Arrivare alle Galápagos

Arrivare alle Galápagos: voli, tasse e documenti

Alle Galápagos non arrivano voli internazionali diretti: si sbarca sempre con un volo interno dall'Ecuador continentale — da Quito (UIO) o da Guayaquil (GYE) — e si atterra a Baltra (GPS), l'aeroporto che serve Santa Cruz, oppure a Puerto Baquerizo Moreno, su San Cristóbal (SCY). Ecco che cosa comporta davvero il giorno dell'arrivo — e quanto costa prima ancora di prenotare un tour.

Il viaggio si fa in due tappe: un volo internazionale fino all'Ecuador continentale e poi un volo interno verso l'arcipelago da Quito (UIO) o da Guayaquil (GYE) — quelli da Quito di norma fanno uno scalo tecnico a Guayaquil lungo la rotta. Metti in conto circa due ore di volo da Guayaquil e circa due ore e mezza da Quito, scalo compreso. La tratta è servita da Avianca Ecuador e LATAM Ecuador; orari e tariffe cambiano con la stagione, quindi verificali direttamente con le compagnie quando pianifichi.

Su questa pagina non troverai un orario dei voli, perché non c'è modo onesto di pubblicarlo: partenze e tariffe si spostano durante l'anno. Quello che non si sposta mai è il meccanismo — e i soldi che si pagano all'ingresso. Tra l'aereo e le isole ci sono due pagamenti, entrambi a persona, e nessuno dei due è incluso nel prezzo di un tour a terra.

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I tre aeroporti delle isole

  • Baltra (GPS) — aeroporto ecologico Seymour, la porta d'accesso a Santa Cruz e a Puerto Ayora: riceve la quota maggiore dei visitatori dell'arcipelago
  • San Cristóbal (SCY) — l'aeroporto di Puerto Baquerizo Moreno, a pochi minuti dal centro del paese
  • Isabela (IBB) — aeroporto General Villamil: solo piccoli aerei sui collegamenti tra le isole, pista corta e nessun volo da o per il continente

Dal continente si vola solo su Baltra e San Cristóbal, da Quito (UIO) e da Guayaquil (GYE). Quale dei due userai dipende dal tour: gli itinerari con base a terra sono costruiti attorno a una delle due isole, e l'aeroporto te lo conferma l'operatore al momento della prenotazione.

Da Baltra a Puerto Ayora

Baltra è un isolotto a sé, quindi atterrarci non è la fine del viaggio: un bus porta dall'aeroporto al canale di Itabaca (una decina di minuti), un traghetto attraversa il canale (altri dieci minuti circa) e un secondo bus scende fino a Puerto Ayora (una quarantina di minuti). In tutto circa un'ora e un quarto e all'incirca 11 US$ a persona con il traghetto pubblico — le tariffe locali cambiano, quindi prendilo come ordine di grandezza. Molti tour a terra includono questo trasferimento, ed è uno dei punti in cui un pacchetto si guadagna davvero il suo prezzo.

Volare da un'isola all'altra

I collegamenti aerei tra le isole li opera Emetebe con piccoli aerei e franchigie bagaglio molto strette. All'ultima verifica sul sito di prenotazione della compagnia le tariffe di andata e ritorno andavano da circa 147 US$ (Baltra–Isabela) a circa 192 US$ (Baltra–San Cristóbal): un riferimento, non un preventivo. L'alternativa più economica tra un'isola e l'altra è il motoscafo condiviso.

Quanto paghi allo sbarco: 220 US$ a persona adulta

All'ingresso nell'arcipelago si pagano due cose distinte. La Transit Control Card (TCT) costa 20 US$ a turista, a ogni singolo ingresso: la si può pre-registrare online e la carta si ritira in aeroporto; servono un documento d'identità valido e un biglietto di andata e ritorno non trasferibile entro 60 giorni. La tassa d'ingresso al Parco Nazionale è di 200 US$ per gli adulti stranieri dai 12 anni in su e di 100 US$ per i bambini stranieri sotto i 12, da pagare in contanti ai guardaparco all'arrivo a Baltra o a San Cristóbal. Fanno 220 US$ per un adulto straniero — in contanti, sul posto, e mai compresi nel prezzo di un tour.

  • Transit Control Card: 20 US$ a persona, a ogni ingresso — pre-registrazione online, carta ritirata in aeroporto, con documento valido e biglietto A/R non trasferibile entro 60 giorni
  • Tassa d'ingresso al Parco Nazionale: 200 US$ adulti stranieri (12+), 100 US$ bambini stranieri sotto i 12, in contanti all'arrivo — tariffe dell'Ordinanza 001-CGREG-30-06-2025, con il raddoppio in vigore dal 1° agosto 2024
Pagina ufficiale: galapagos.gob.ec
Come funziona l'arrivo, passo per passo

Come funziona l'arrivo, passo per passo

  • All'aeroporto sul continente — dove le indicazioni ufficiali dicono di presentarsi tre ore prima del volo — mostri i documenti e ritiri la Transit Control Card; all'atterraggio a Baltra o a San Cristóbal paghi la tassa del Parco Nazionale in contanti ai guardaparco, prima di uscire dal terminal.
  • I turisti possono restare al massimo 60 giorni all'anno nell'arcipelago e il limite non è prorogabile — il biglietto di ritorno che presenti deve rientrare in quella finestra.

Prima di prenotare

  • Porta i 220 US$ in contanti. Si pagano in aeroporto ai guardaparco e si sommano al prezzo del tour e ai voli interni dal continente.
  • Sulla sicurezza: le Galápagos restano fuori da tutte le aree per cui il FCDO britannico sconsiglia i viaggi (pagina aggiornata il 10 luglio 2026). Sul continente il FCDO sconsiglia invece i viaggi non essenziali in diverse province costiere, tra cui Guayas — quella di Guayaquil — ma esenta esplicitamente il transito airside nell'aeroporto di Guayaquil. Viene inoltre riportato uno stato di eccezione in Ecuador su dieci province fino al 16 agosto 2026, tra cui non ci sono le Galápagos (dato riportato, non riletto su fonte primaria). La mossa pratica: transitare in aeroporto senza uscire in città e rileggere l'advisory del proprio paese prima di partire.